Negli ultimi anni la ricerca tricologica e dermatologica hanno compiuto notevoli progressi nello sviluppo di nuovi trattamenti per contrastare la caduta dei capelli legata all’alopecia androgenetica, una delle condizioni più comuni di caduta di capelli sia negli uomini che nelle donne. Tra le molecole più promettenti c’è sicuramente il clascoterone, un antiandrogeno topico che ha già dimostrato efficacia nel trattamento dell’acne e che oggi è oggetto di studi dedicati anche alla calvizie. Il clascoterone è una delle molecole più discusse nel campo della perdita di capelli nel corso dell’ultimo anno. Commercializzato recentemente in Italia come trattamento per l’acne, è sempre più studiato per l’alopecia androgenetica (AGA).
Se sarà approvato per l’alopecia, il clascoterone sarà il primo trattamento per questa indicazione con un nuovo meccanismo d’azione da oltre trent’anni.
Che cos’è il clascoterone

Il clascoterone (nome chimico cortexolone 17α-propionato) è un antiandrogeno a uso topico. Si tratta di una molecola appartenente alla classe degli antiandrogeni topici, progettata per contrastare localmente gli effetti degli ormoni androgeni sulla pelle senza determinare un’importante esposizione sistemica dell’organismo.
Dal punto di vista farmacologico, il clascoterone agisce come antagonista competitivo del recettore degli androgeni. In pratica, impedisce agli androgeni, e in particolare al DHT (diidrotestosterone), di legarsi ai recettori presenti nelle cellule bersaglio.
Questo meccanismo permette di ridurre gli effetti biologici degli androgeni direttamente nel tessuto trattato, limitando l’attività delle ghiandole sebacee nel caso dell’acne e, potenzialmente, l’azione sul follicolo pilifero nel caso dell’alopecia androgenetica.
Una caratteristica particolarmente interessante del clascoterone è il suo metabolismo estremamente rapido. Dopo aver esercitato l’azione locale, la molecola viene rapidamente trasformata in un metabolita inattivo, riducendo significativamente il rischio di effetti collaterali sistemici normalmente associati ai farmaci antiandrogeni assunti per via orale.
Questa proprietà rappresenta uno dei principali motivi per cui il clascoterone viene considerato una delle molecole più promettenti nello sviluppo delle future terapie tricologiche.
Come agisce il clascoterone sui capelli
Nell’alopecia androgenetica il diidrotestosterone (DHT) si lega ai recettori per gli androgeni presenti nelle cellule della papilla dermica, la struttura responsabile della crescita del follicolo determinando una progressiva miniaturizzazione del follicolo e del fusto del pelo: il capello cresce via via più sottile, corto e debole, fino a smettere di ricrescere.
Il clascoterone occupa gli stessi recettori a livello locale e impedisce al DHT di legarsi, agendo direttamente all’origine del problema. In altre parole, non riduce gli androgeni nell’organismo, ma ne ostacola l’effetto sul follicolo.

L’interesse scientifico verso il clascoterone nasce proprio dal suo particolare meccanismo d’azione locale. Applicato sul cuoio capelluto, il principio attivo diffonde negli strati superficiali della cute e raggiunge il follicolo pilifero. Qui compete con il DHT per il legame con il recettore androgenico.
Quando il recettore viene occupato dal clascoterone:
- diminuisce la stimolazione androgenica del follicolo
- si riducono i segnali cellulari coinvolti nella miniaturizzazione
- viene limitata l’azione biologica del DHT nelle cellule della papilla dermica
- si crea un ambiente potenzialmente più favorevole al mantenimento del ciclo fisiologico del capello
È importante evidenziare che il clascoterone non elimina il DHT dall’organismo e non modifica significativamente i livelli ormonali sistemici. La sua azione è principalmente locale e rappresenta uno degli aspetti più innovativi rispetto ai trattamenti antiandrogeni tradizionali.
Dal punto di vista teorico, questa caratteristica potrebbe tradursi in un migliore profilo di tollerabilità, anche se saranno gli studi clinici di lungo periodo a confermarne definitivamente sicurezza ed efficacia.
Clascoterone, finasteride e minoxidil: le differenze
Le tre molecole agiscono in punti diversi del blocco androgeno:
La Finasteride inibisce la 5α-reduttasi di tipo II, l’enzima che trasforma il testosterone in DHT, e ne abbassa così i livelli. Si usa soprattutto per via orale, ma esiste anche in formulazione topica da applicare sul cuoio capelluto: la via orale agisce su tutto l’organismo, mentre quella topica punta a contenere l’esposizione sistemica.
Il Minoxidil ha un funzionamento più articolato. È un profarmaco che la cute trasforma nella forma attiva (minoxidil solfato) e agisce su più fronti: vasodilatazione, effetto antinfiammatorio, stimolo alla via di segnalazione Wnt/β-catenina e prolungamento della fase di crescita del capello. Per via topica se ne assorbe una quota minima.
Il Clascoterone, invece, blocca direttamente i recettori degli androgeni nel follicolo, applicato sulla cute e con un assorbimento sistemico contenuto. In laboratorio ha mostrato una capacità di bloccare l’attività mediata dal recettore degli androgeni paragonabile a quella della finasteride, ma questo dato viene da colture cellulari, non da un confronto sui pazienti.
Ad oggi non esistono studi clinici che mettano a confronto diretto clascoterone, finasteride e minoxidil per stabilire quale faccia crescere più capelli. Quello che invece conosciamo bene è il meccanismo d’azione.
| Clascoterone | Finasteride | Minoxidil | |
|---|---|---|---|
| Via di somministrazione | Topica, sul cuoio capelluto | Orale o topica (la forma topica è off-label) | Topica (e orale a basso dosaggio, off-label) |
| Bersaglio e meccanismo | Blocca i recettori degli androgeni nel follicolo | Inibisce la 5α-reduttasi di tipo II e riduce il DHT | Profarmaco attivato nella cute, agisce su più vie e prolunga la fase di crescita del capello |
| Assorbimento sistemico | Contenuto: minimo per la crema, misurabile per la soluzione | Sistemico per via orale, ridotto con la forma topica | Minimo per via topica (circa 1,4%) |
| Stato per l’alopecia androgenetica | Non ancora approvato: Fase 3 completata, approvazione attesa verso il 2027 | Approvato nell’uomo | Approvato nell’uomo e nella donna |
Il clascoterone funziona per l’alopecia androgenetica? Cosa dicono gli studi
In studi di Fase 2 condotti in Germania su circa 400 uomini con AGA da lieve a moderata, la soluzione al 7,5% applicata due volte al giorno ha aumentato il numero e lo spessore dei capelli nell’area valutata. In un braccio femminile, le donne sotto i 30 anni hanno risposto alla concentrazione al 5%. Sono dati comunicati dall’azienda, non ancora pubblicati su riviste con revisione tra pari.
Clascoterone ed effetti collaterali
Nel complesso il clascoterone topico è ben tollerato. L’effetto più frequente è una lieve irritazione nel punto di applicazione, legato probabilmente al veicolo della soluzione utilizzata. L’assorbimento sistemico del farmaco è poco rielvante: la soluzione, più concentrata, porta a una quantità misurabile nel sangue, ma uno studio di Fase 1 dedicato non ha rilevato effetti cardiaci. A differenza della finasteride per via orale, non riduce gli androgeni a livello sistemico. Trattandosi di un antiandrogeno, in gravidanza e allattamento va evitato in via precauzionale. La valutazione caso per caso spetta sempre al medico.
Clascoterone in Italia: si può usare oggi?
Al momento il clascoterone è autorizzato solo per l’acne. In Europa Winlevi (clascoterone 1% crema) ha ricevuto l’autorizzazione della Commissione Europea nell’ottobre 2025, per l’acne vulgaris negli adulti e per l’acne del viso negli adolescenti dai 12 anni. Non è approvato per l’alopecia né per il cuoio capelluto. La soluzione al 5% per l’AGA (Breezula) non è ancora autorizzata: la procedura regolatoria è in corso e l’approvazione in Stati Uniti ed Europa è stimata intorno al 2027. Sono però disponibli formulaizoni galeniche (off label). Nell’attesa, in Italia il clascoterone può essere infatti usato con finalità tricologica solo attraverso la preparazione magistrale. La Legge 94/1998 (articolo 5) permette al medico di prescrivere un preparato galenico a base di un principio attivo già presente in un medicinale autorizzato nell’Unione Europea, condizione che l’approvazione di Winlevi soddisfa. La sua preparazione richiede prescrizione medica e controllo specialistico: non è un faramco da acquistare e usare in autonomia. Le prove di efficacia più solide restano quelle della soluzione al 5% studiata nei trial.

A chi può essere indicato
Il clascoterone interessa chi soffre di alopecia androgenetica e cerca un approccio topico, mirato al follicolo e con effetti sistemici contenuti. Può essere preso in considerazione da solo o insieme alle terapie già consolidate, sempre dopo una valutazione individuale. Quando il diradamento è più avanzato, lo specialista può valutare anche altre strade, come il trapianto di capelli o trattamenti rigenerativi come il PRP. La diagnosi corretta e la scelta del percorso restano compito del medico dermatologo tricologo: pazienti con lo stesso problema apparente possono avere indicazioni diverse.
Domande frequenti sul clascoterone
Il clascoterone è approvato per la caduta dei capelli?
No. Al momento è approvato solo per l’acne (Winlevi). Per l’alopecia androgenetica è ancora in fase di valutazione regolatoria, con un’approvazione attesa intorno al 2027.
Meglio clascoterone o finasteride?
Non è un confronto diretto, perché agiscono in modo diverso. La finasteride riduce la produzione di DHT inibendo la 5α-reduttasi; il clascoterone blocca invece i recettori degli androgeni nel follicolo. La finasteride può essere assunta per via orale, ma esiste anche in versione topica per il cuoio capelluto; il clascoterone si applica solo sulla cute (via topica). La scelta dipende dal caso clinico e va fatta con il medico, che può anche valutarne l’uso accanto ad altre terapie.
Si può associare al minoxidil?
Hanno meccanismi diversi e, sul piano teorico, complementari. Un’eventuale associazione va comunque decisa e seguita dallo specialista, perché mancano dati di trial sull’uso combinato. Non vanno mai allestiti nelal stessa formulaizone galenica.
Lo possono usare le donne?
Il clascoterone è stato studiato anche nelle donne, con risposte osservate soprattutto sotto i 30 anni negli studi di Fase 2; la Fase 3 SCALP ha riguardato invece gli uomini. In gravidanza e allattamento va evitato in via precauzionale (come anche il minoxidil e la finasteride). Anche in questo caso la valutazione è individuale e a carico del medico specialista.
In quanto tempo si vedono i risultati?
Come per gli altri trattamenti dell’AGA, servono mesi di applicazione costante. Negli studi gli effetti sono stati misurati a 6 e a 12 mesi.
Quali effetti collaterali può dare?
In genere è ben tollerato. L’effetto più comune è una lieve irritazione nel punto di applicazione. La forma in soluzione, più concentrata, viene assorbita in piccola parte nel sangue, ma uno studio dedicato non ha evidenziato effetti sul ritmo cardiaco.
In sintesi
Il clascoterone porta nel settore tricologico una grossa novità terapeutica con un meccanismo nuovo con dati di studi clinici incoraggianti per la soluzione al 5% negli uomini. Non è ancora approvato per l’alopecia, e l’arrivo di Breezula è atteso verso il 2027. Fino ad allora può essere usato con questa indicazione solo su prescrizione e sotto controllo medico mediante preparazione galenica.
Se stai valutando come affrontare la caduta dei capelli, il primo passo utile è una visita tricologica che permette di capire quali siano le migliori strategie terapeutiche che vanno sempre cucite sartorialmente su ogni singolo paziente.
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Fonti
Evidenze scientifiche da articoli indicizzati su PubMed:
- Dhillon S. Clascoterone: First Approval. Drugs. 2020. doi.org/10.1007/s40265-020-01417-6
- Sun HY, Sebaratnam DF. Clascoterone as a novel treatment for androgenetic alopecia. Clin Exp Dermatol. 2020. doi.org/10.1111/ced.14292
- Rosette C, et al. Cortexolone 17α-Propionate (Clascoterone) is an Androgen Receptor Antagonist in Dermal Papilla Cells In Vitro. J Drugs Dermatol. 2019;18(2):197-201. (PMID: 30811143)
- Täubel J, et al. A Phase 1 Study to Investigate the Effects of Cortexolone 17α-Propionate (Clascoterone) on the QT Interval. Clin Pharmacol Drug Dev. 2021. doi.org/10.1002/cpdd.935
- Gupta AK, Talukder M, Williams G. Comparison of oral minoxidil, finasteride, and dutasteride for treating androgenetic alopecia. J Dermatolog Treat. 2022. doi.org/10.1080/09546634.2022.2109567
- Gupta AK, et al. Minoxidil: a comprehensive review. J Dermatolog Treat. 2021. doi.org/10.1080/09546634.2021.1945527
- Agrawal A, Dreifus EM, Tosti A. Emerging pharmacotherapies for Androgenetic Alopecia. Expert Opin Pharmacother. 2026. doi.org/10.1080/14656566.2026.2690108
Stato regolatorio e risultati di Fase 3 (fonti istituzionali e comunicati aziendali):
- European Medicines Agency, scheda EPAR di Winlevi (clascoterone).
- Cosmo Pharmaceuticals, comunicati sull’autorizzazione UE di Winlevi (ottobre 2025) e sui risultati topline di SCALP 1 e SCALP 2.
- ClinicalTrials.gov: NCT05910450 (SCALP 1), NCT05914805 (SCALP 2).
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