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Peeling per il trattamento dell’acne con associata fototerapia

Il peeling nel trattamento della patologia acneica costituisce un’importante strategia terapeutica da affiancare alle terapie domiciliari.

In particolare, il peeling (dall’inglese “to peel”, spellare) è una metodica medica che esplica la sua finalità terapeutica mediante un’azione di: esfoliazione controllata con conseguente cheratoregolazione (riduzione spessore della cute), seboregolazione (riduzione della produzione di sebo), azione antisettica

e antimicrobica.

I benefici dopo un ciclo di peeling sono tangibili con miglioramento della qualità della pelle, riduzione dell’effetto pelle lucida e marcata azione

antinfiammatoria con miglioramento dell’acne

Acne: una patologia molto frequente

L’acne costituisce la patologia medica più frequente nella popolazione con la fascia di età compresa tra i 15 e i 25 anni. Si tratta di una patologia multifattoriale legata a una alterazione della funzione dell’unità pilosebacea legata a fattori genetici, predisposizione familiare, fattori ormonali, eccessiva produzione di sebo, aumentata proliferazione batterica e alterata cheratinizzazione.

Il peeling costituisce una terapia molto efficace per le varie forme di acne, per le pelli grasse e miste da associare alle terapie

domiciliari.

Si eseguono cicli di trattamento con sedute mensili da dilazionare successivmaente nelle sedute di mantenimento ogni 3-4 mesi.

Principali tipologie di peeling

Acido piruvico: è un alfa chetoacido fortemente lipofilo, caratteristica che gli permette di penetrare nel follicolo

pilo sebaceo, sede dell’acne; pur avendo un’azione superficiale, produce un effetto desquamante a livello corneo. Stimola inoltre le cellule dello strato germinativo avviando il processo di rinnovamento della pelle. Inoltre, grazie alle sue proprietà antimicrobiche, l’acido piruvico è particolarmente indicato

nel trattamento dell’acne in fase attiva.

Acido salicilico: è un analogo molecolare dell’acido acetilsalicilico, meglio noto come aspirina. Pur avendo un’azione superficiale, ha un effetto desquamante a livello corneo superiore a qualsiasi altro agente chimico.

Stimola le cellule dello strato germinativo avviando il processo di rinnovamento della pelle. L’acido salicilico possiede anche

proprietà antimicrobiche che consentono di trattare efficacemente i casi di acne anche in fase attiva.

Fototerapia LED associato al Peeling: una sinergia vincente

Al termine del trattamento di peeling viene eseguita una seduta di fototerapia mediante lampade Led utilizzando luci

a diverse lunghezze d’onda per agire sul batterio responsabile dell’acne, ridurre l’infiammazione, lenire il rossore post peeling e migliorare l’aspetto generale della pelle. La fototerapia impiega luce fredda intensità controllata, non produce calore né danneggia la pelle. Ogni colore penetra

a una diversa profondità e ha una specifica azione terapeutica.

Luce blu (415 nm): penetra negli strati più superficiali, ha un’azione antibatterica eliminando il Cutibacterium acnes batterio

che causa infiammazione e brufoli.

Luce rossa (630–660 nm): Agisce più in profondità, riduce l’infiammazione, stimola la produzione di collagene e accelera la guarigione dei tessuti.



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